venerdì 21 marzo 2014

Risparmio Personale

Nella finanza personale, il risparmio corrisponde alla preservazione nominale del denaro per usi futuri, per creare ad esempio un fondo di emergenza, per l'acquisto di beni durevoli come una casa o un'auto, o in previsione di spese future, nonostante la possibilità che l'inflazione ne eroda il valore reale. Può essere usato per questi scopi un conto di deposito che paga generalmente un interesse.
Il denaro usato per acquistare azioni, depositato in uno schema di investimento collettivo (ad esempio in un fondo comune) o utilizzato in generale per acquistare un titolo rischioso, viene considerato un investimento finanziario. Questa distinzione è importante perché il rischio da investimento può causare una perdita in conto capitale se, al momento del realizzo, il valore del titolo è diminuito rispetto a quando è stato acquistato.
A diversi livelli di rischio desiderati si applicano diversi tassi di rendimento attesi, tanto che, per alcuni conti di deposito privi di rischio, il tasso d'interesse può risultare insufficiente a coprire la perdita di valore reale dovuta all'inflazione.
In molti casi, i termini risparmio ed investimento sono usati intercambiabilmente, cosa che confonde questa distinzione. Ad esempio molti conti di deposito sono etichettati come "conti di investimento" dalle banche per scopi di marketing.