In questa pagina voglio mettere a confronto tutte le ipotesi possibili relative allo spostamento o meno del Tfr di un lavoratore dipendente, in modo da renderti più consapevole delle tue scelte e da permetterti anche di risparmiare cifre considerevoli sulle Tasse in modo gratuito e senza fatica. Una comparazione importantissima poiché con il Tfr è possibile risparmiare soldi in modo gratuito, senza spendere un euro.
Con le informazioni che ti metterò a disposizione, in modo gratuito, potrai poi rispondere alla domanda che devi necessariamente farti, ovvero dove si pagano meno Tasse. Esiste infatti il modo di pagare meno tasse sul proprio Tfr, ma spesso e volentieri i lavoratori non ne sono a conoscenza o comunque non sono stati informati nel modo corretto. Il modo per pagare meno tasse - e si sta parlando di molte meno, non di bruscolette - è semplicissimo, basta decidere di spostare il proprio Tfr dall'Azienda (se ci sono meno di 50 dipendenti) o dall'Inps (se i dipendenti sono più di 50) e di metterlo a maturare maggiori interessi su di un Fondo Pensione. Non ci credi? Se ne avrai interesse, sarà mio piacere farti personalmente il calcolo di quanto potresti risparmiare soltanto spostando il Tfr.
Tornando a noi, di seguito metterò a confronto tutte e quattro le possibili ipotesi riguardo il tuo Tfr, ovvero: 1- Lasciare il Tfr in Azienda; 2- Lasciare il Tfr all'Inps; 3- Spostarlo su un Fondo Pensione di Categoria; 4- Spostarlo su un Fondo Pensione Aperto. Analizzeremo le 4 ipotesi approfondendo 3 punti in particolare: A- Le Tasse; B- I Rendimenti; C- La Sicurezza.
1- Lasciare il Tfr in Azienda (meno di 50 dipendenti)
A- Le Tasse: Le tasse alla liquidazione del Tfr vanno dal 23% al 43% secondo gli scaglioni Irpef. Nel caso in cui si cambi lavoro il Tfr viene liquidato dal datore di lavoro pagando le tasse secondo gli scaglioni come riportato poco sopra.
B- I Rendimenti: Gli interessi di rivalutazione del Tfr devono essere pagati dal Datore di Lavoro al dipendente e vanno dal 2,5% al 3%. Non ci sono costi di gestione.
C- La Sicurezza: Poiché il Tfr è gestito dal Datore di Lavoro, se questo non lo versa regolarmente c'è il rischio che il Dipendente lo veda contabilizzato sulla busta paga ma che la somma monetaria in realtà non sia stata accantonata. Tale caso sarebbe uno svantaggio sia per il Dipendente che per il Datore di Lavoro. Per il primo perché non avrebbe subito a disposizione la sua liquidazione, mentre per il secondo potrebbe essere difficoltoso raccogliere frettolosamente la somma dovuta al primo. Questo purtroppo è un caso molto frequente e spesso il Dipendente non ne è a conoscenza.
2- Lasciare il Tfr all'Inps (più di 50 dipendenti)
A- Le Tasse: Le tasse alla liquidazione del Tfr vanno dal 23% al 43% secondo gli scaglioni Irpef. Nel caso in cui si cambi lavoro il Tfr viene liquidato dall'Inps pagando le tasse secondo gli scaglioni come riportato poco sopra.
B- I Rendimenti: Gli interessi di rivalutazione del Tfr devono essere pagati dall'Inps al dipendente e vanno dal 2,5% al 3%. Non ci sono costi di gestione.
C- La Sicurezza: Il Tfr viene versato dal Datore di Lavoro obbligatoriamente all'Inps in modo costante, ma questa riutilizza i versamenti per coprire i buchi della pubblica amministrazione e per moltissime altre spese di pubblico utilizzo, oltre che per pagare le attuali pensioni - sicuramente molto più alte di quelle future. Per averne la conferma, qualora non ci credessi, ti invito a leggere l'articolo che ho pubblicato nel Post sul mio Blog relativo alle spese dell'Inps, alla Previdenza Integrativa in generale ed alla Riforma Monti-Fornero. Potrò confermarti personalmente quanto dico, mostrandoti gli articoli di giornale relativi alle spese dell'Inps ed al riutilizzo del Tfr dei dipendenti.
3- Spostarlo su un Fondo Pensione di Categoria
A- Le Tasse: Le Tasse alla liquidazione del Tfr - a scadenza e quindi al raggiungimento dell'età pensionabile - vanno dal 9% al 15% secondo gli anni che mancavano alla Pensione al momento della stipula del contratto. Nel caso di un cambio di categoria di lavoro - ad esempio passo dal settore metalmeccanico ad un altro - si perde ogni diritto di agevolazione fiscale ed il Tfr viene liquidato al 23%. Se invece si cambia lavoro, ma sempre nello stesso ambito, i vantaggi vengono mantenuti ed il Tfr non viene liquidato, poiché viene preservato per la Pensione al fine di dare un Capitale più alto possibile. A scadenza c'è solo la possibilità di ritirare al 50% il Capitale ed al 50% restante come rendita ed infine il 100% del capitale come rendita.
B- I Rendimenti: Gli interessi di Rivalutazione del Tfr vengono pagati dal Fondo di Categoria secondo i Rendimenti del Fondo stesso. In questo caso il Rendimento del Fondo è piuttosto oscillatorio, tale dato è dovuto ad una composizione soprattutto azionaria. Nel complesso i Rendimenti non risultano troppo elevati, o per lo meno, non troppo costanti nel tempo. I costi di gestione vengono abbattuti dal rendimento.
C- La Sicurezza: In questo caso la Sicurezza è molto elevata poiché i versamenti vengono fatti in modo costante. Se si vuole trovare un difetto, la mancanza sta nel fatto che il Dipendente che sceglie di versare il proprio Tfr sul Fondo di Categoria non è seguito da alcun consulente, riceve poche notizie sull'andamento oscillatorio e spesso e volentieri sente delle voci sui Rendimenti dai propri colleghi o dal Sindacato. In ogni caso, il Dipendente piò informarsi sulla propria situazione e sui versamenti entrando sul portale del proprio Fondo ed inserendo la propria Password. E' risaputo, grazie a diverse esperienze, che nel momento in cui c'è bisogno di ricevere un anticipo sul proprio Tfr, riuscire ad ottenerlo - chiamando il numero verde di ogni Fondo di Categoria e parlando ogni volta con una persona differente a causa dei Call Center -, è molto complicato e difficoltoso.
4- Spostarlo su un Fondo Pensione Aperto
A- Le Tasse: Le Tasse alla liquidazione del Tfr - a scadenza e quindi al raggiungimento dell'età pensionabile - vanno dal 9% al 15% secondo gli anni che mancavano alla Pensione al momento della stipula del contratto. Nel caso di un cambio di categoria di lavoro non varia nulla, il Tfr viene preservato dal Fondo Pensione Aperto. Il Capitale può essere recuperato secondo quelle che sono le norme dei Fondi Pensione, ovvero il 50% dopo 12 mesi dall'inizio della disoccupazione oppure il 100% dopo 48 mesi dall'inizio della disoccupazione. Tali norme tentano di preservare il Capitale a fine pensionistico. A scadenza il Capitale può essere ritirato al 100%, al 50% in Capitale ed al 50% come rendita ed infine al 100% come rendita.
B- I Rendimenti: I rendimenti dei Fondi Pensione Aperti non sono troppo oscillatori, bensì piuttosto costanti poiché non danno interessi eccessivamente elevati. Un buon tasso di interesse deve necessariamente essere superiore al 3%. I costi di gestione vengono abbattuti dal rendimento.
C- La Sicurezza: I versamenti del Tfr vengono fatti in modo costante da parte del Datore di Lavoro ed il Dipendente ha la possibilità di monitorarli attraverso gli estratti del Fondo presentati dal Consulente di riferimento. Non tutte le Compagnie mettono a disposizione un Consulente e nel momento del bisogno il Dipendente può chiamare la sua Agenzia e chiedere di essere contattato dal Consulente apposito.
Dopo aver letto le informazioni di questa pagina potrai pensare che io sia di parte, lavorando per una Compagnia che gestisce i Fondi Pensione Aperti, ma puoi tu stesso valutare se io sia troppo di parte o se effettivamente esistano dei Vantaggi Fiscali ed anche Economici da non farti scappare e che prima non conoscevi. Sfrutta al massimo le informazioni he ti ho messo a disposizione e fai la scelta migliore per il tuo caso personale e non ti fare problemi nel chiamarmi per verificare dal vivo la tua situazione personale con delle tabelle fiscali che per ragioni di poco spazio non ho potuto pubblicare (viste le numerose differenze che variano da un reddito all'altro).
Ricorda bene che lo Spostamento del Tfr non ti costa nulla ed in tal modo puoi sfruttare un metodo di Risparmio senza tirare fuori un euro. Infine, vorrei precisare che per i Datori di Lavoro esistono importanti Vantaggi Fiscali - fino ad un 6% di deduzione - nel caso in cui i loro dipendenti spostino il loro Tfr su di un Fondo Pensione. Anche questa informazione spesso e volentieri non è conosciuta da ambedue le parti e neppure i Commercialisti sono troppo informati, poiché troppo impegnati in altri mille calcoli riguardo la contabilità aziendale o fiscale del loro cliente.
Nessun commento:
Posta un commento